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Vista
dal satellite la Liguria suggerisce l’immagine di due mezzelune contrapposte.
Quella superiore è rivolta verso la pianura padana e l’altra, sottostante,
verso il mare. L’estrema rugosità della superficie evidenzia un territorio
montuoso: il 65% è situato oltre i 1000 m di altitudine, il 34% è collinare,
solo l’1% è pianeggiante. Il
territorio ligure è costituito dalla dorsale Alpino-Appenninica; la
“mezzaluna” delle sue montagne corrisponde rispettivamente all’entroterra
della Riviera di Ponente e di Levante. Sulle
Alpi Liguri, ad occidente, si
raggiungono i valori altimetrici maggiori della regione: il Monte Saccarello,
2200 m., è la cima più alta, altre vette superano i 1000 m. Sono questi
rilievi dall’aspetto maestoso ed articolato, poiché composti, nella parte più
alta, da rocce di natura calcarea. Da queste montagne si diramano una serie di
valli, disposte a raggiera verso la costa tra Ventimiglia ed Albenga. Il
territorio retrostante Savona e Genova, presenta rilievi nel complesso inferiori
di altitudine, segnaliamo comunque il monte Beigua, la cui sommità a metri 1287
è raggiungibile con 20 minuti d’auto dalla costa. In questo tratto altre cime
superano i 1000 metri di altezza e le
valli scendono, verso la costa,
perpendicolari dalla dorsale principale. Nel
blocco montuoso Appenninico orientale, troviamo rilievi dai contorni morbidi,
formati da terreni facilmente erodibili e in talune aree formati da scisti
soggetti a sfaldarsi, come accade con le ardesie della Val Fontanabuona, nel
Chiavarese. Non mancano peraltro rilievi più aspri, costituiti da rocce non
erodibili. Anche in questo caso le valli sono ortogonali alla linea di costa, ad
eccezione di Val Fontanabuona e di
Graveglia. Il
sistema idrografico della regione è costituito in prevalenza da brevi cosi
d’acqua a carattere torrentizio, ma scorrono in Liguria anche le acque di
importanti affluenti e sub-affluenti del Po tra i quali la Bormida, affluente
del Tanaro, il Trebbia e lo Scrivia, presso Ventimiglia sfocia la Roja. La vicinanza dello spartiacque delle Alpi e degli Appennini, dalla linea di costa, fa sì che il mare, già vicino alla riva, raggiunga una profondità di 20 m, mentre a soli 3 km a sud-est di Capo Noli si sfiorano addirittura i 1000 m di dislivello. Il litorale è perciò in gran parte roccioso, soprattutto sulla riviera di Levante con prevalenza di coste a falesia. Nel Ponente la linea di costa è interrotta da piane alluvionali formatesi alla foce dei corsi d’acqua e numerosi sono gli arenili, soprattutto fra Ventimiglia e Bordighera.
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